Organizzazione del tempo: quale dei 4 profili descrive il tuo modo di gestire lavoro e vita?

Vediamo se questo ti suona familiare:

Hai un’agenda.
Fai liste.
Pianifichi la settimana.
Sai anche quali sarebbero le cose importanti da fare.
Eppure, alla fine della giornata o della settimana, ti ritrovi spesso con la sensazione di non aver fatto ciò che contava davvero.

Che ne pensi? Credo che molte donne si rivedano in questo schema, soprattutto se mamme e imprenditrici, freelance, libere professioniste. Perché noi sappiamo cosa conta, sappiamo che dobbiamo occuparci della nostra attività, che dobbiamo gestire i figli e la famiglia con tutte le incombenze del caso e sappiamo anche che dovremmo prenderci cura di noi, ma quando pensiamo a tutte queste cose da fare ci chiediamo: come faccio a far stare tutto in una giornata di 24 ore?

Ti capisco, spesso anch’io mi sono detta che avrei avuto bisogno di giornate lunghe 36 o addirittura 48 ore, ma questa è una cosa che non possiamo controllare, invece cosa scegliamo di mettere nelle 24 ore disponibili ogni giorno, quello sì che è sotto il nostro controllo e allora è lì che dobbiamo intervenire.

Nei giorni scorsi ho parlato con decine di donne freelance a proposito di organizzazione e gestione del tempo e sono emersi aspetti molto interessanti che sicuramente avrai già in qualche modo sentito e visto, in fondo se ne parla un po’ dappertutto di produttività, pianificazione, selfcare, donne in perenne rincorsa, tempo che non basta mai, forse siamo anche un po’ stufe di tutto questo chiacchiericcio, quello che ti invito a fare io, però, è non fermarti a ciò che dicono tutti. Approfondisci un po’ e se ti va fallo insieme a me leggendo questo articolo fino in fondo.

Ti racconto velocemente due cose su di me per farti capire che so di cosa sto parlando, non perché l’abbia studiato, ma perché l’ho vissuto. Alle superiori studiavo lingue, facevo ripetizioni a diversi bambini più piccoli, andavo a scuola di danza, appena ho compiuto 18 anni mi sono iscritta a scuola guida, studiavo, lavoravo, uscivo con le amiche, leggevo moltissimo e scrivevo. All’università ho continuato a studiare, ballare e fare ripetizioni, ho pubblicato un libro e ho avuto il mio primo figlio che era presente alla mia laurea magistrale (mi sono laureata in corso, in economia, con 105). Ho iniziato a lavorare due mesi dopo la laurea, appena mi hanno assunto a tempo indeterminato ho chiesto il mutuo e ho comprato casa che poi ho venduto 5 anni dopo per comprarne una più grande con il mio attuale marito e padre dei miei figli, sì, perché nel 2022 è arrivata la seconda. Quest’anno, 2026, ho compiuto 40 anni, da quando è nata mia figlia ho ripreso a formarmi, a studiare, a seguire corsi di crescita personale e ho avviato il mio business, ad agosto di quest’anno mi sono licenziata e ora finalmente mi godo le gioie nonché le sfide della libera professione. Ti racconto tutto questo perché ti capisco benissimo se mi parli di incastri quotidiani, compiti, attività sportive e ricreative da gestire, tempo per te che non sai dove pescare, imprevisti dietro l’angolo, anzi, dietro ogni angolo, un business che spesso finisce in secondo piano e che a volte ti “costringe” a lavorare di notte, in ogni minimo ritaglio di tempo fra un’incombenza e l’altra e che ti porta a sentirti in colpa quando decidi di prenderti del tempo per te che poi, troppo spesso, diventano 5 minuti per fare 3 respiri consapevoli, mezza asana, leggere due pagine di un libro e camminare per casa mentre ti bevi una tisana rilassante che non ti rilasserà per nulla perché per tutti e 5 i minuti in cui ti sei fermata il tuo cervello non l’ha fatto minimamente.

La bella notizia sai qual è? Che se capisci cosa ti impedisce di vivere serenamente la libera professione e impari a creare un sistema che funziona davvero per te perché parte da te, allora puoi controllare il tuo tempo e le tue decisioni quando succede qualcosa che è fuori dal tuo controllo.

Come ti dicevo prima, ho parlato con decine di donne e ascoltando le loro risposte sono emersi 4 profili di imprenditrici di cui ti voglio parlare. Leggili tutti e scopri quale profilo ti rappresenta di più in questo momento della tua vita. Certo, perché oggi vivi in un contesto che poi può cambiare, spesso non teniamo conto di questo e ci ostiniamo a fare sempre le cose nello stesso modo sperando di ottenere risultati diversi, beh, non funziona così.

I 4 profili nell’organizzazione del tempo

Non sono quattro tipi di personalità e non è detto che tu appartenga per sempre a uno solo di questi profili.

Sono quattro modi diversi in cui può manifestarsi una difficoltà nell’organizzazione del tempo.

Potresti riconoscerti molto in uno, un po’ in tutti o passare dall’uno all’altro in momenti diversi della tua vita e del tuo business, leggili tutti per scoprire in quale ti rivedi di più in questo momento della tua vita.

La Performer in rincorsa

“Faccio tantissimo, ma ho sempre la sensazione di essere indietro.”

Questa frase viene pronunciata, anzi, pensata (non sempre ci fidiamo a dirlo ad alta voce) milioni di volte al giorno da moltissime donne. Nella tua vita ci sono tante cose da fare, anzi, tantissime, hai liste ovunque, cartacee, digitali, note sul telefono, appuntamenti scritti in agenda, sulla lavagnetta della cucina, sopra il frigo, nel calendario condiviso di Google, nella tua testa e la tua mente è sempre sovraccarica, c’è sempre qualcosa di urgente da gestire, inizi una cosa, ma poi ti ricordi di un’altra che ha una scadenza più breve e passi da un’attività all’altra per tutto il giorno arrivando a sera esausta. Il più delle volte agisci in reazione a ciò che accade, non ti fermi a chiederti se è davvero necessario interrompere quello che stai facendo per gestire una cosa diversa e così rischi di non dare mai spazio a ciò che invece conta di più: il tempo per te, per le azioni che ti permetterebbero di far crescere la tua attività, per fare il punto della situazione, capire dove stai andando e se sei ancora sulla strada che avevi scelto, diretta alla meta che desideri.

Quello che ti manca, prima di tutto, è chiarezza e direzione.

E poi un sistema che ti permetta di trasformare quella chiarezza in azioni concrete, spazi protetti e tempo distribuito meglio fra le diverse cose da fare, preservando anche l’energia necessaria a tenere tutto in piedi senza sentirti sfinita ogni sera.

La tua parola chiave: SCEGLIERE.

La donna che vuole il business, ma anche la vita

“Non voglio che il mio lavoro si mangi tutto il resto.”

Tu sei il tuo business e quindi lavori sempre, rispondi ai messaggi e alle mail in continuazione, fatichi a staccare davvero, ogni volta che decidi di prenderti del tempo per te alla fine lo dedichi al tuo lavoro, forse dicendoti che comunque è tempo per te perché l’attività sei tu, se non lavori ti senti in colpa e fatichi a capire che se è vero che il tuo business sei tu allora dovresti prenderti cura di te proprio perché tu sei l’asset principale su cui poggia tutto il lavoro, se tu crolli il lavoro come può andare avanti? Non può. Vorresti veder crescere la tua attività, ma allo stesso tempo non vorresti rinunciare al tempo per la famiglia e per te. Vuoi esserci, sempre e dappertutto, ma questo non è sostenibile. Ti serve un sistema che lo renda tale. Ti serve un sistema di organizzazione del tempo che renda il tuo lavoro compatibile con la vita che vuoi vivere.

Perché l’equilibrio tra lavoro e vita privata non significa necessariamente dividere tutto in parti uguali.

Significa anche decidere quanto spazio vuoi che il lavoro occupi nella tua vita e proteggere quello che per te conta.

La tua parola chiave: PROTEGGERE.

La Pianificatrice perfezionista

“Il piano è bellissimo. Peccato che la realtà non collabori.”

Ti senti organizzata e ti piace. Compri agende, planner, usi strumenti bellissimi, digitali o analogici, hai tutto sotto controllo, usi le liste in modo strategico e vai, vai…finchè non arriva un imprevisto che scombina i tuoi piani e allora non ci sono mezze misure, salta tutto e anche il tuo entusiasmo. Ripartire subito non è facile, un po’ ti senti demoralizzata, pensi di essere tu il problema, ma non stai guardando nel posto giusto. Vuoi controllare qualcosa su cui non hai e non puoi avere controllo: gli altri, la natura, l’universo. Prima fai pace con questa verità e prima capirai che il focus non va messo sull’imprevisto, ma sul modo in cui tu reagisci ad esso e ancora meglio al modo in cui puoi prepararti perché no, non puoi prevedere l’imprevisto o non si chiamerebbe così, ma puoi allenarti a gestirlo. Non solo, puoi preparare in anticipo un piano B, C, D, E per i casi più frequenti, puoi creare un buon sistema di delega e supporto per facilitare i momenti difficili e questo ti aiuta a mantenere la calma e a non perdere la rotta. Andare avanti si deve e si può farlo nel modo migliore possibile, l’amore per la pianificazione ti aiuta, quello su cui devi agire è il modo in cui pianifichi perché non esiste l’organizzazione perfetta, ma quella flessibile capace di sostenerti anche quando qualcosa va storto sì.

La tua parola chiave: ADATTARE.

La donna con troppi progetti

“Potrei fare mille cose. Il problema è che vorrei farle tutte.”

La tua mente è sempre accesa. Qualcuno dice che sei distratta, io azzarderei multipotenziale. Sei un vulcano di idee e progetti, hai energia da vendere, vedi opportunità ovunque e inizi cento cose con la convinzione di riuscire a portarle tutte a termine e probabilmente sarà così, ma a quale prezzo? Se dici di sì a tutto e non metti confini o scadenze realistiche che tengano conto di tutto ciò che bolle in pentola sei sempre sul filo, non ti puoi fermare, c’è sempre qualcosa da gestire: un imprevisto, una priorità che cambia e si sposta da un progetto all’altro, cambiamenti di direzione, modifiche da fare e stare dietro a tutto con efficienza è quasi impossibile, soprattutto se non hai un team che ti supporta e fai tutto o quasi tu. Qui il tema è la dispersione e quindi la scelta consapevole, si può fare tutto, ma non tutto insieme. Serve chiarezza e poi serve dare un senso alle tue scelte, con priorità chiare e paletti ben definiti, per evitare che ogni progetto arrivi a pochi giorni dall’ipotetica fine e poi si blocchi.

La tua parola chiave: FOCALIZZARE.

Quante volte ti sei ritrovata in una o più delle situazioni precedenti? Forse una o forse tutte ed è assolutamente normale. Può darsi che il nostro profilo cambi di giorno in giorno, possiamo avvicinarci di più ad una situazione per settimane o anche mesi e anni finchè non cambia qualcosa e passiamo da una modalità a un’altra e in questo caso può essere ancora più difficile andare avanti perché la tendenza sarà di gestire il problema come fatto in precedenza senza realizzare che il contesto e la situazione di base sono cambiate quindi bisogna affrontare la questione da un altro punto di vista.
La difficoltà nell’organizzare il tempo non nasce sempre dallo stesso punto e, soprattutto, può cambiare nelle diverse fasi della tua attività e della tua vita, l’importante è saper riconoscere gli schemi e capire come intervenire a seconda della situazione che emerge.

Se ti sembra di riconoscerti in tutti e 4 i profili posso capirti, magari in questo momento della tua vita sei particolarmente sopraffatta e nel caos quindi dovresti prima di tutto fare un bel respiro e poi cercare di prendere consapevolezza di quale sia la cosa più importante su cui intervenire ora. Se al riguardo ti senti confusa e vorresti una guida per capire come, nella pratica, iniziare a cambiare davvero le cose per avere un’organizzazione elastica e flessibile, che ti aiuti a gestire tutte le aree della tua vita in modo soddisfacente per te, con un sistema che funziona perché parte da te e dalla tua situazione specifica, allora prenota la chiacchierata esplorativa gratuita con me, vediamo insieme da dove partire per dare respiro alla tua pianificazione e renderti la donna, la professionista, la mamma che desideri: produttiva, serena, soddisfatta, consapevole e intenzionale nelle proprie scelte.

Io non vedo l’ora di conoscere la tua storia, ti aspetto!

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